29/09/2005
Malcostumi
Da un articolo scritto da Valerio Evangelisti su Carmilla in cui, prendendo spunto da una stroncatura a Lo sbrego di Antonio Moresco apparsa sulla rivista Lo Straniero a firma di Silvia Dai Pra', denunciava il malcostume di criticare, all'interno di una recensione, non il libro in questione ma la persona che l'ha scritto, è nata una accesa e vivace polemica che si è poi arricchita di una replica della Dai pra' su Lipperatura, di una controreplica di Evangelisti e di un suggestivo intervento di Giulio Mozzi su opere e corpi, continuando in altri siti e blog e nei commenti ai vari pezzi. Pur non entrando nel merito, poiché non ho letto Lo sbrego, trovo che, nonostante Moresco sia uno scrittore lontanissimo dai miei gusti e non abbia condiviso la sua crociata antirestaurativa (peraltro finita maluccio ancora prima di cominciare), Evangelisti abbia perfettamente ragione. Quella di recensire le persone e non i testi, confondendo le due cose (come scriveva Proust: "Un libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale, nei nostri visi"), è una pessima abitudine che nuoce alla critica e ai dibattiti letterari, sia in Rete che non, proprio come la tendenza alla dietrologia, questa particolarmente diffusa su Internet, per cui non si replica a chi ha sostenuto qualcosa in una recensione, un articolo o un post entrando nel merito delle sue argomentazioni, ma si svicola puntando il dito sui secondi fini e le motivazioni recondite per cui avrebbe scritto ciò che ha scritto, scorgendo presunti complotti e inciuci in ogni angolo (dimenticando che il ricorso alla dietrologia è utile e opportuno solo quando quel che c'è davanti non basta a spiegare tutto, altrimenti è solo fumo negli occhi).
22/09/2005
Io uccido
Una sommaria ricostruzione del caso: alla cerimonia di premiazione del Campiello, il presentatore Bruno Vespa - che ormai pare non poter fare a meno di "cognizzare" qualsiasi argomento di cui si occupa - chiede a uno dei finalisti, Antonio Scurati, che poi vincerà ex aequo il premio con il suo romanzo Il sopravvissuto, se avrebbe potuto uccidere qualcuno dei finalisti per assicurarsi la vittoria, e Scurati gli risponde a muso duro che se proprio avesse dovuto ammazzare uno dei presenti, sarebbe stato lui, Vespa. Il quale se la prende parecchio e il giorno dopo detta un'agenzia nella quale definisce Scurati un "seminatore d'odio". Lo scrittore, da parte sua, non arretra di un passo e ribadisce le sue sferzanti critiche a Vespa (contenute peraltro anche nel romanzo): "Non si è trattato affatto di una questione emotiva, ma di una presa di posizione lucidamente razionale, di un giudizio intellettuale sul tipo di giornalismo fatto da Vespa e su quel che rappresenta il suo tipo di televisione".Ora, a parte che sono sicuro che l'impulso omicida di Scurati era ironico e metaforico e che Vespa può continuare a dormire sonni tranquilli, devo dire che non riesco a non provare simpatia per Scurati e per la sua orgogliosa rivendicazione dell'irriducibilità della letteratura alla banalizzazione televisiva, ancor più notevole se si pensa che molti scrittori venderebbero la madre per un'ospitata nella trasmissione del papa catodico Vespa.
A proposito di narrativa e omicidi, se ormai non si contano i tentativi di assassinio letterario di Berlusconi, ora anche Prodi può vantare un libro in cui si ipotizza un attentato ai suoi danni: parlo de La congiura: uccidete Romano Prodi di Michele D'Arcangelo, che ho visto ieri esposto in un'edicola e di cui, in rete, ho trovato traccia solo su Indymedia. Anche se par di capire che in questo caso non di semplice fiction si tratterebbe.
18/09/2005
Lo-li-ta
La conturbante adolescente creata da Vladimir Nabokov ha appena compiuto cinquant'anni, ma non li dimostra. Continua imperterrita a sedurre Humbert Humbert e i lettori, e ad agitare l'immaginario erotico contemporaneo. Buon compleanno, Lolita! Ma come ha celebrato l'evento il web cultural-letterario "ufficiale" internazionale? Una veloce ricerca con Google News ci restituisce questa classifica: Nei paesi di lingua anglosassone, 139 articoli; nei paesi di lingua spagnola, 20 articoli; in Francia, 12 articoli; in Germania, 7 articoli; in Italia, soltanto 3 articoli, due due quali peraltro non c'entrano con il cinquantenario, e niente di niente nelle edizioni elettroniche dei principali periodici nazionali, ulteriore e avvilente conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della scarsissima considerazione in cui il sistema dell'informazione italiano tiene la rete come veicolo di diffusione e promozione culturale.
16/09/2005
I colori del noirDomani, sabato 17 settembre, Franco Limardi e Enzo Fileno Carabba saranno ospiti della trasmissione radiofonica Tutti i colori del giallo, che va in onda su Radio RAI 2 alle 13:00, dove parleranno con il conduttore Luca Crovi dei loro romanzi noir Anche una sola lacrima e Pessimi segnali. Non perdetevela!
UPDATE: per tutta la settimana sarà possibile ascoltare online la puntata con Carabba e Limardi sul sito della trasmissione; la trovate nel box "Riascolta le puntate", ed è quella del 17-09-2005.
14/09/2005
ObituariesSeymour Masin, detto "lo svedese", leggendaria star sportiva del liceo Weequahic di Newark negli anni Trenta, è morto all'età di 85 anni. Vi suona familiare? Sì, è proprio a lui che si ispirò Philip Roth per il protagonista di Pastorale americana. (NYNewsday)
13/09/2005
Il candidato
Il 10 agosto, pochi giorni dopo aver letto la sua prima intervista che aveva già suscitato l'interesse di Michele Serra, segnalai l'esistenza di Ivan Scalfarotto, giovane signor nessuno spuntato dal nulla che candidamente proclamava, come se fosse la cosa più naturale del mondo, di volersi candidare nientemeno che alle Primarie dell'Unione, dicendo cose per lo più assai belle e condivisibili. L'impresa sembrava folle: raccogliere in due mesi circa 10.000 firme equamente ripartite in almeno dieci regioni d'Italia con poche lire e senza uno straccio di struttura organizzativa alle spalle, armato solo di un blog. Be', pare che ce l'abbia fatta. (AGE)
12/09/2005
Surfing"No More Games. No More Bombs. No More Walking. No More Fun. No More Swimming." Rolling Stone, la rivista su cui Hunter S. Thompson ha scritto per anni, pubblicherà un biglietto scritto alla moglie pochi giorni prima di togliersi la vita dall'inventore del Gonzo Journalism. In ogni caso, l'ultima parola di Thompson è stata "counselor". (CNN, The Smoking Gun)
L'Espresso incontra Bret Easton Ellis in occasione dell'uscita negli States del suo nuovo romanzo Lunar Park, che l'autore dichiara essere una sorta di omaggio a Stephen King. Una cosa buffa, in una scena del libro appare lo scrittore Jay McInerney che si fa di droga e nuota nudo in piscina durante una festa; ecco come ha reagito quando l'ha saputo: "Quando ha letto quelle pagine Jay era furibondo. Ma io non riuscivo a spiegarmi perché. Francamente non vedo perché dovesse essere turbato perché ho scritto che si faceva di coca. Jay McInerney che tira di coca? Beh, non sarà mica una novità. Era così offeso che per cinque mesi non ha risposto alle mie e-mail".
"Uno scienziato di biotecnologie, un amore fallito, il telefono che squilla insistente..." Su Panorama in anteprima alcune pagine di Utente sconosciuto, il nuovo thriller di Michael Connelly.
Un meteorologo demolisce le tesi contenute nel thriller anti-ecologista di Michael Chricton Stato di paura. (Carmilla)
Un'intervista a Douglas Coupland in occasione non dell'uscita di un suo nuovo libro, ma di una sua mostra d'arte: "When I spend time with young writers, they often talk about launch parties for their novels, and I always say: Save your money for the marketing budget; launch parties are a waste of time. What you need to do is have a 'book's over' party. You gather your friends together at your house and you have a good dinner and some good wine and then you burn a copy of the book. Otherwise, when is it over? With the publication of the paperback? The Norwegian paperback? Otherwise, it is just perpetually with you. You can never let it go." (The Globe and Mail)
Michele Mari parla di Lovecraft: "Uno dei fascini maggiori di questo scrittore è proprio l'ossessiva serietà, l'assoluta mancanza di ironia e di ludicità, la ripugnanza per ogni intervento dissacrante o straniante." (Carmilla)
In America i weblog letterari sono ormai una realtà consolidata: "Although no one's exactly sure how influential they are, bloggers... have become the new darlings of the publishing industry. They're getting free review copies, landing interviews with prestigious authors, and trying to boost obscure writers." (Christian Science Monitor)
Suor Jo è una fiction scritta dal Miserabile e dal regista Gilberto Squizzato, che sta andando in onda su RAI 3. Ecco il sito che la RAI ha dedicato al programma.
Un interessante reportage sullo stato dell'editoria in Russia: "In the country that once considered itself the most well read nation in the world, 'young people now read almost no books or fiction, and the Internet is only partly to blame for it'." (RIA Novosti)
Parte la seconda edizione di Giallocarta, premio letterario per racconti di genere thriller e giallo. (Sherlock Magazine)
Strani spoiler. Pare che una famiglia di mattacchioni americani se ne vada sadicamente in giro con il finale dell'ultimo libro di Harry Potter stampigliato sul lunotto posteriore della loro Chevrolet. L'unica soluzione per i concittadini che non hanno ancora letto il libro: guidare a occhi chiusi! (Statesman Journal)
7/09/2005
Anche una sola lacrima
Continuano ad arrivare recensioni ad Anche una sola lacrima di Franco Limardi: sull'ultimo numero del quindicinale letterario Stilos (lo trovate in edicola fino al 12 settembre) Limardi è intervistato da Giovanni Choukhadarian e recensito da Seia Montanelli, che scrive: "Anche una sola lacrima... s'iscrive brillantemente nei canoni del noir tradizionale, eppure - mentre ricalca percorsi già battuti - innova, anche, il genere: introducendo in un contesto italiano atmosfere e strutture narrative finora intentate nell'ambito della narrativa italiana"; il romanzo è stato recensito anche dall'Unità, che parla di "amarezza da commedia e ritmi da grande noir". Da leggere anche la critica apparsa su Autet: "Ed è bravo Limardi, l'autore. E' bravo perché non cede mai alla tentazione diffusa del compiacimento e dell'esercizio di stile propria di molti sedicenti scrittori nostrani. E' intelligente il modo con cui scrive: oculato, preciso, mai noioso e pedante. Una scrittura piacevole, umile, tanto da inquietare. Per come d'improvviso, come nulla fosse, ti abitua a cambiamenti repentini e decisivi, senza che tu te ne accorga. E per come si addentra oltre la superficie, laddove abita il lato più cupo, triste e privato dei personaggi." Altri commenti al libro su IH Magazine, Sepanet, Babylon Bus.Altre recensioni: si parla di Pessimi segnali di Enzo Fileno Carabba su Chiaroscuro e Il corriere della Fantascienza; Ver Sacrum si occupa invece de Il secondo avvento di Andrew Masterson.
Sono assai piaciute l'idea e la realizzazione del booktrailer di Baciami, Giuda di Will Christopher Baer negli USA: non solo infatti tra chi ne ha parlato c'è Bookslut, il più noto blog letterario americano, ma la casa editrice di Baer ha deciso di usare un'immagine tratta dal video per la copertina del volume che raccoglie la trilogia di Phineas Poe.
5/09/2005
Romanzo criminale
E' online da pochi giorni il sito ufficiale di Romanzo criminale, l'attesissimo film tratto dal libro omonimo di Giancarlo De Cataldo (regia di Michele Placido, sceneggiatura di Rulli e Petraglia), in arrivo nelle sale il 30 settembre. Alcune sezioni sono ancora in costruzione ma c'è già un trailer. Sulla homepage di Claudio Santamaria, uno degli attori del film insieme a Kim Rossi Stuart e Stefano Accorsi, si può trovare invece un breve backstage relativo ad alcune scene girate alla stazione di Bologna.Come sarà? Per ora non mi pare che qualcuno lo abbia ancora visto e ne abbia scritto. Tutto quello che sono riuscito a scovare in rete è un'intervista a Placido fatta da Repubblica durante le riprese, un pezzo di Panorama che spiega perché il film non è a Venezia, e un articolo di Film.it che avanza alcune perplessità su come sarebbe stata operata la trasposizione dal magnifico romanzo noir di De Cataldo allo schermo: "Si viene a sapere, ad esempio, che la sceneggiatura ha edulcorato a tal punto i racconti del libro che gli attori stessi, copia Einaudi alla mano, intervengono continuamente sul testo. Si viene a sapere che Placido non apprezza parolacce e volgarità 'inutili' e che Scialoja (non si sa se per via del personaggio o del suo interprete) non è più tanto complesso e che il suo amore con Patrizia non decolla nelle grandi contraddizioni, che il vecchio pederasta amico di Patrizia è diventato un bel giovane e che i ragazzi assetati di potere sono diventati bei giovani motivati da un desiderio di rivincita sociale."
3/09/2005
Hard Blog1/09/2005
SurfingScrittrici. E' uscito il nuovo romanzo di Amélie Nothomb, Acide sulfurique, che provocatoriamente immagina un Grande fratello ambientato in un lager nazista. Ma l'acido solforico del titolo pare essere quello che la critica francese sta riversando sul libro. Per esempio, Le Point: "Paragraphes de cinq lignes, typographie pour myopes, psychologie de bande dessinée : ce roman de dénonciation se place au niveau de la grammaire télévisuelle qu'il réprouve. L'apologue est aussi appuyé que le style est prépubère." In Inghilterra è invece fresco d'uscita On Beauty, nuovo romanzo di Zadie Smith ambientato in un campus universitario, di cui lo Scotland on Sunday scrive: "What kind of country lures people to its shores with a promise and a dream, only to say success makes you inauthentic? What is the point of a university system that teaches students to make pets out of the downtrodden? These are important questions, and Smith has asked them in a novel that is rich and entertaining, and in spite of the ugly truths she uncovers, often quite beautiful."
Vibrisse intervista Giorgio Pozzi di Fernandel, che parla anche di blog e letteratura: "Quello dei blog è invece un fenomeno in forte espansione, e così 'sentito' da un certo tipo di lettori-autori, che mi sta capitando sempre più spesso di ricevere dei racconti costruiti su uno stile molto simile a quello dei blog, quindi con una grande immediatezza espressiva e con una grande 'velocità di consumo' dei temi trattatti e delle emozioni suscitate. La mia sensazione è che la scrittura narrativa (se così possiamo chiamare quella riconducibile al racconto e al romanzo) e la scrittura dei blog siano due cose diverse, che hanno finalità diverse e che adottano mezzi diversi, da una parte il libro, dall'altra il video. Quando ho provato a fare il tentativo di 'prendere' dalla rete dei testi e di impaginarli sulla rivista, mi è sembrato che la cosa non reggesse; mi sembra che le parole dei blogger, estrapolate dal loro contesto virtuale, perdano d'impatto, si riducano effettivamente alla semplice compilazione di un diario on line. Però in Rete, si sa, tutto è in continua evoluzione: spero che questa mia impressione venga smentita al più presto..."
Il LA Weekly intervista Bret Easton Ellis sul suo ultimo libro, Lunar Park, e altro: "I look back at American Psycho and I see an incredibly earnest book. I was really afraid to re-read it because I thought it was going to be horrible. I always thought that everyone who hated it was right, and that it was going to be an awful, pretentious novel. I was really relieved. It really just is this funny, fast-moving book about this crazy guy, who I actually agree with a lot of the things he's criticizing."
Il nuovo thriller di John Grisham, Il broker, in uscita qui da noi tra pochi giorni, è in gran parte ambientato in Italia, per la precisione a Bologna. (Panorama)
Cinema e letteratura. I trailer di alcuni film in uscita tratti da romanzi: Asylum, tratto da Follia di Patrick McGrath, e Everything is Illuminated dal romanzo di Jonathan Safran Foer. E per chi preferisce i classici, c'è l'Oliver Twist di Roman Polanski.
Non so quanti lo sapessero (io no), ma William Burroughs è stato anche un artista. E ovviamente faceva collage. (The Guardian)
Il noto scrittore turco Orhan Pamuk rischia di beccarsi tre anni di galera per aver denunciato le persecuzioni curde e armene. (Centomovimenti News)
Quello cinese è un mercato dalle enormi potenzialità anche per l'editoria libraria: "The Chinese publishing output value maintained a 10-20 percent growth in the 1980s, a rather big rate in the world at that time. In the late 1990s, the speed fluctuated between 8-10 percent, which kept its space with the Chinese GDP growth by and large." (People's Daily Online)
In Francia si sono inventati i distributori automatici di libri. (La Repubblica)
















