26/07/2005
Come una bestia feroce
Di passaggio a Milano raccolgo il veemente invito che mi è stato fatto di commemorare in qualche modo la morte di Edward Bunker, uno che il noir l'ha vissuto a lungo sulla propria pelle, prima di trasferirlo sulla pagina. Segnalo in proposito un'intervista a Bunker sui Miserabili e un bell'articolo di Lorenzo Scandroglio sul Giornale.
21/07/2005
Black news
Cominciano ad arrivare le prime recensioni ad Anche una sola lacrima di Franco Limardi, che qualche giorno fa ha presentato il romanzo a Fahrenheit su Rai Radio3: per Blackmailmag "risulta all'altezza della produzione di autori oggi affermati proprio per quella singolare capacità di rigenerare gli archetipi della loro formazione: Carlotto e De Cataldo in testa. Limardi è una rivelazione assoluta, uno scrittore che se andrà all'inferno lo farà per aver abusato di ottime visioni e meravigliose/dannate letture". Per Thriller Magazine "è il romanzo della pioggia, a suo modo, un pianto dirompente che viene dal cielo, inevitabile, che sostituisce quella sola lacrima del titolo che nessuno dei personaggi, Madralta su tutti, riesce a versare". La rivista Il Falcone Maltese lo definisce "nerissimo e implacabile". Altri commenti positivi su Il tempo di leggere, La tela nera, Emanuela Zini, Scheletri.com. Meno convinta invece Susanna Raule su Cut-up.
Altri feedback anche per Baciami, Giuda di Will Christopher Baer. Scrive Sabina Marchesi sulla Guida giallo e noir: "Questo non è un libro, è un viaggio allucinogeno, né più né meno, un 'trip' vorticoso e ingovernabile nell'animo oscuro del protagonista. Fate conto di essere alla guida di una navicella spaziale, in un microcosmo oscuro, privi di punti di riferimento e inabilitati alle manovre. Sarete molto vicini alla verità." E Alberto Giorgi su Chiaroscuro: "un libro sicuramente da leggere, meglio se tutto d'un fiato, così come è stato scritto." Commenti e pareri pure su Blackmailmag, Chic Trills, Il tempo di leggere, Emanuela Zini, Lettera, Note a margine.
Passando ad Andrew Masterson, La tela nera ha dedicato un articolo-intervista a Il secondo avvento e al suo autore: "Joe Panther, spacciatore, investigatore privato, sciupafemmine e, a tempo perso, cattivo profeta, ha un debole per la trasgressione e un'attrazione irrefrenabile per un'apocalisse di guai che è sempre alle porte. Affardellato da un passato ingombrante - non sono in molti a poter vantare una crocifissione con tanto di resurrezione dopo tre giorni - condivide con colui che crede di essere stato duemila anni prima solo la cattiva fama che i Farisei hanno appioppato al suo nobile alter ego e quella invero meritata che i suoi eccessi e le sue falsità gli costruiscono intorno." E del Secondo avvento si parla anche sul blog Per Tutte Le Altre Destinazioni.
News anche riguardo a Stella Duffy, di cui proprio oggi esce in Gran Bretagna Mouths of Babes, atteso quinto volume delle avventure dell'investigatrice lesbica Saz Martin (qui da noi sono stati pubblicati i primi due libri e prossimamente uscirà il terzo). Recensioni in anteprima su Barcelona Review e Shotsmag, che scrive "This is a darkly fascinating novel, with bold narrative techniques, spiky, unsettling prose and risky shifts in viewpoint. The characterisation is all you'd expect from Duffy, who poses moral questions that leave even the most liberal reader squirming. This is an exceptional novel, which might have been written to refute the mainstream charge that genre novelists don't deal with serious issues. Don't miss it". Da leggere anche un articolo apparso sulla rivista neozelandese Stuff che parla di un recente viaggio di Stella nella sua cittadina natale, Tokoroa.Last but not least, segnalo che sul secondo numero appena uscito della rivista Writers Magazine trovate un'ampia intervista al sottoscritto.
19/07/2005
SurfingNo Country for Old Men, l'attesissimo, nuovo romanzo di Cormac McCarthy dopo anni di silenzio non convince appieno Michiko Kakutani, temuto critico del NYT: "Cormac McCarthy's latest novel, No Country for Old Men, gets off to a riveting start as a sort of new wave, hard-boiled Western: imagine Quentin Tarantino doing a self-conscious riff on Sam Peckinpah and filming a fast, violent story about a stone-cold killer, a small-town sheriff and an average Joe who stumbles across a leather case filled with more than $2 million in hot drug money."
The Pope of Pulp. Ian Rankin su Raymond Chandler: "Along the way, Chandler reshaped the crime novel. He said of The Big Sleep that it was about 'what the hell happened . . . rather than whodunnit'." (The Times)
Ken Bruen commemora Ed McBain, recentemente scomparso: "Be it Evan Hunter, or Mc Bain, he stood shoulders above everything else...When I finally got to meet him, he was that rarity..." (Secret Dead Blog)
L'Italia in noir secondo Panorama: "Dalle Alpi alla Sicilia, dalle metropoli alla provincia, si moltiplicano le capitali della narrativa criminale. Ognuna con la propria fisionomia e con i propri capiscuola."
Lo spazio narrato: uno speciale di RaiLibro sulle città nella letteratura.
Il nuovo volume della saga di Harry Potter ha venduto più copie in un giorno di quante ne abbia vendute Il codice Da Vinci in un anno. (The Guardian)
Un'intervista a Ray Bradbury in cui si scopre, tra l'altro, che era amico di Jacques Tati: "Mr. Hulot's Holiday is one of the funniest films, and one of the saddest films ever made. It's very funny, but it has a touch of melancholy. Beautiful." (LA Alternative Press)
In The Name of Ishmael. Complimenti a Giuseppe Genna, che si fa onore nella perfida Albione. (I Miserabili)
Gonzo funeral. Le ceneri Hunter S. Thompson verranno sparate in cielo da amici e parenti con un cannone posto in cima a una torre. (NYT)
Una nuova rivista dedicata al nostro genere d'elezione nel cinema e nella letteratura: Thriller Mania, nelle edicole ogni mese con allegato un DVD.
Delos Books, lancia la nuova edizione dei suoi premi letterari dedicati alla narrativa di genere.
Il fior fiore della nuova narrativa italiana finisce su Dagospia. (I Miserabili)
La starlette Jayne Dennis ha un sito con tanto di foto glamour e pettegolezzi su una sua relazione con Keanu Reeves, ma non esiste. E' solo un personaggio dell'ultimo romanzo di Bret Easton Ellis, Lunar Park. Judith Strand tiene un blog, ma neanche lei esiste, al di fuori delle pagine di un libro. L'ultima frontiera del web marketing letterario. (The Wall Street Journal)
15/07/2005
Ratzi vs. Harry
"Ratzinger contro Harry Potter" sembra uno di quei titoli da cinema mitologico allegro degli anni Cinquanta [...] Il succinto capo d'accusa sarebbe che il mago Potter "corrompe il cuore dei giovani" e "distorce profondamente il Cristianesimo", non si sa se nella scena dei gufi o in quella del dragone, oppure sono le caramelle di rospo a inquietare la paterna sollecitudine, come si usa dire, del vescovo di Roma [...] C'era molta più morte, più sangue nel teatrino dei pupi, con il sarracino e il paladino che si sgozzavano in piazza per la gioia, anche, dei piccini. E nessun papa che si preoccupasse per loro, accidenti. (Dall'Amaca di Michele Serra sulla Repubblica di oggi)
14/07/2005
True Crime
"E così sono stato accusato di aver molestato un ragazzino. Chi mi è vicino sa che non l'ho fatto, ovviamente, non sono neanche un pedofilo. Né uno psicopatico, se è per questo. Io sento intensamente il dolore di tutti coloro a cui ho mai fatto del male, ma questo non mi impedisce di fare quello che devo. Ultimamente i miei sentimenti non hanno importanza, l'ho imparato in prigione. Devo eseguire i miei ordini, o potrebbe succedere qualcosa di molto peggio della mia semplice morte.""I demoni hanno preso il sopravvento. Ho chiesto a Dio di aiutarmi a sconfiggere i miei demoni. In realtà, la scorsa notte era in ginocchio a implorarlo, a scongiurarlo in lacrime di aiutarmi. Di nuovo, non mi ha risposto. Il problema è che sto smarrendo la mia fede. [...] Per essere più specifici, sono spaventato, solo e confuso, e la mia reazione è quella di prendermela con l'apparente fonte della mia miseria, la società. La mia intenzione è di fare più male possibile alla società, e poi morire."
Sono alcuni estratti dal weblog The Fifth Nail, il cui ultimo post è del 13 maggio 2005. Piuttosto inquietanti, è vero, ma tutto l'orrore che nascondevano non è apparso chiaramente finché, un paio di settimane fa, come riporta la CNN, l'autore del blog in questione, Joseph Duncan, non è stato arrestato per aver rapito e stuprato una bambina e trucidato il resto della sua famiglia. Non ne sono del tutto sicuro, ma credo che si tratti del primo caso accertato di blog-killer. (via Sarah Weinman)
5/07/2005
Lucarelli su Carabba
"Ci sono libri che riescono fin dall'inizio a lasciarti quella sottile sensazione di inquietudine di cui ti aspetterai, prima o poi, l'esplosione. Pessimi segnali, di Enzo Fileno Carabba, è uno di questi. Parte leggero e divertentissimo, la storia di un obiettore civile alla Croce Rossa, con tutta l'ironia caustica di cui Carabba è sempre stato un maestro, poi cominciano a saltare fuori stranissimi conigli neri, un bambino reso assurdamente autistico da un colpo di altalena, suore cattivissime che non sembrano quello che dovrebbero essere, e la storia prende una piega che fa paura. E la tiene fino alla fine." (Carlo Lucarelli, La Repubblica di Bologna)
3/07/2005
Il QI degli scrittori
Massimo di Azione parallela riflette su una questione intrigante a partire da un pezzo Sergio Garufi sul quindicinale letterario Stilos: l'intelligenza degli scrittori, con particolare riferimento a Foster Wallace e Musil. La domanda è: gli scrittori hanno da essere intelligenti? Io di base sono abbastanza d'accordo con Garufi, l'intelligenza per me non è una delle qualità più necessarie per scrivere un romanzo, anzi, può risultare perfino controproducente. Al tempo stesso, però, a differenza di Garufi che non lo ama appunto perché "troppo intelligente", Musil è uno dei miei mostri sacri letterari. Come mai? Forse perché l'intelligenza che Musil riversa nelle sue pagine è talmente intensa, profonda, da diventare viscerale.
















