28/06/2005
The New Weird
Lipperatura ha pubblicato un'inchiesta in due parti (uno e due) sulla crisi della fantascienza e il suo futuro, dunque, in un certo senso sul futuro del futuro. Insomma, dove sta andando la fantascienza (se sta ancora andando da qualche parte)? Non c'è dubbio che la crisi ci sia, non solo in Italia, e ne è la prova che svariati scrittori di fantascienza ultimamente sono passati ad altri generi, in particolare il thriller, come per esempio Michael Marshall Smith, autore dell'ottimo Ricambi. E' però prematuro decretare la morte del genere, che si sta tuttavia trasformando. Una di queste trasformazioni è il New Weird. Non propriamente un sottogenere, non esattamente un movimento, ma di sicuro una tendenza, tra i cui capofila c'è l'inglese China Miéville (nella foto), di cui Fanucci ha finora pubblicato Perdido Street Station e La città delle navi. In estrema sintesi il New Weird è una fusione tra fantascienza, fantasy e horror, nel tentativo di dissolvere i confini tra i suddetti generi per sfociare in quello che si potrebbe chiamare 'fantastico radicale'. Scrive per esempio Miéville:"Two untrue things are commonly claimed about fantasy. The first is that fantasy and science fiction are fundamentally different genres. The second is that fantasy is crap. [...] The idea is that where SF is radical, exploratory and intellectually adventurous, fantasy is badly written, clichéd and obsessed with backwards-looking dreams of the past - feudal daydreams of Good Kings and Fair Maidens. It's easy enough to distinguish the writers at the far edges of the spectrum - Asimov versus Eddings, for example. But the problem with the 'sharp divide' argument is the number of writers - often very brilliant ones - who fall in the middle, who blur the lines. [...] These are writers for whom the 'fantastic' is not ethereal and wispy but tough and real, where 'magic' operates like science or science magic, and where the sense of subversion, of alienation, of sheer strangeness that saturates their work defies easy categorisation as SF or fantasy. That's the tradition that I'm interested in - I see myself as writing Weird Fiction. And as soon as you see that as your foundations, then the idea that fantasy is crap disappears."
E' il New Weird il futuro della fantascienza? Di sicuro è da quell'area che negli ultimi anni stanno venendo le cose più vitali e interessanti nell'ambito della narrativa fantastica.
24/06/2005
Anche una sola lacrima
"Ex-militare di carriera, reduce dal Libano, Renzo Madralta, faccia di ferro, sguardo inespressivo, calma terrificante, governa con fermezza la security di un grande supermercato. Professionalmente inappuntabile nel quotidiano esercizio della repressione di borghesucce taccheggiatrici e ladruncoli di mezza tacca, ha un'amante tanto focosa nell'alcova quando gelida e distaccata sul piano dei sentimenti. Apparentemente integrato, Maldrata è in realtà guastato dentro da un'irredimibile sensazione di malessere alla quale non sa dare né forma né risposta. La passività è il suo tratto distintivo. E passivamente Renzo accetta di lasciarsi trascinare nel pericoloso gioco di una rapina ideata dal suo superiore e soi-disant amico Vittori." Così Giancarlo De Cataldo, autore di Romanzo criminale, descrive in una sua nota al romanzo il noir di Franco Limardi Anche una sola lacrima, ultima uscita Black. Si tratta di un noir classico e innovativo insieme, di un'intensità e un impatto non comuni, che credo riveli una nuova voce forte e originale nel panorama della narrativa di genere nostrana. Limardi si era già segnalato per il suo romanzo d'esordio L'età dell'acqua, uscito qualche anno fa nella collana Vox di DeriveApprodi, diretta da Luigi Bernardi (potete ascoltare una presentazione audio al libro dell'autore stesso su Nonleggere.it). E in rete trovate anche, su Thriller Magazine, Sabbia, un racconto inedito di Limardi. Un primo commento a Anche una sola lacrima è invece già disponibile sul blog Chiaroscuro.
22/06/2005
Appuntamenti milanesiAlcuni eventi milanesi interessanti nei prossimi giorni:
Torna l'ormai classico ciclo estivo di incontri letterari de La biblioteca in giardino, come al solito ricco di appuntamenti imperdibili. Lunedì 27 giugno alle 21.30, per esempio, alla Biblioteca Vigentina, ci sono Matthew Sharpe e Tommaso Pincio moderati da Alessandro Bertante.
Equilirismi è un ciclo di tre serate di poesia contemporanea, musica elettronica e jazz al Barrio's Café in Via Boffalora angolo Via Barona. Purtroppo per la prima è tardi, ma ce ne sono ancora due.
Giovedì 23 giugno al bookshop della mediateca di via Moscova 28, familiarmente noto come "il cubo", inizia Fotografie al cubo, un ciclo di proiezioni fotografiche curato da Luca Molinari. Se ci andate potreste incontrarmi, ma soprattutto ammirare, tra le altre, le splendide foto del mio caro amico Filippo Romano. Il programma è scaricabile qui.
21/06/2005
SurfingDopo Camilleri e Hammett, anche Raymond Chandler entra entra a far parte della prestigiosa collana dei Meridiani, con un primo volume curato da Stefano Tani e tradotto da Laura Grimaldi. (Panorama)
Blackmailmag intervista Tommaso Pincio: "Per me il pubblico sono decine e decine di singoli individui in tutto e per tutto simili a me, ovvero persone che si avvicinano a un libro sperando di trovare un modo imprevisto di guardare alle cose, un amico ideale, una forma di consolazione, qualcosa da amare o magari semplicemente qualcosa. Sono fermamente convinto che la vera entità astratta della letteratura non sia il pubblico ma gli scrittori."
Sempre Blackmailmag recensisce Copyleft - Istantanee dal sommerso letterario, a Cura di Girolamo Grammatico. Dice Wu Ming 2 a proposito di copyleft: "Nel caso della letteratura, 5 anni di questa pratica da parte nostra dimostrano che il copyleft permette anche agli editori di vendere, spesso in misura maggiore, avvalendosi del circolo virtuoso prodotto dal diffondersi delle idee. Chi scarica gratis il testo di un nostro romanzo, finisce quasi sempre, se gli è piaciuto, per parlarne in giro, consigliarlo, regalarlo, comprarlo..."
Non pare invece essere un fan di copyleft e open source Giorgio Faletti, novello testimonial anti-pirateria, in questa intervista su La Stampa.
A proposito di pirateria, The Book Standard si è chiesto perché non sia decollata (ancora) la pirateria libraria.
Tremate, tremate, le Liale son tornate! Lello Voce sull'Unità replica con durezza ai recenti attacchi al Gruppo 63 (uno dei quali, va detto, partito da questo blog).
Quelle che non sono Melissa P. Sul sito di Repubblica, un bel pezzo di Dario Olivero su alcune scrittrici italiane emergenti: "Ci sono donne, molte trentenni o poco più, che hanno registri e storie complesse da raccontare. [...] Parlano di rughe e amore, insonnia e sesso, figli e padri, sole e morte."
La rivista Bookforum dedica uno speciale a Thomas Pynchon, con interventi di Don De Lillo, Jeffrey Eugenides, George Saunders e altri.
Michael Moorcock su Io sono vivo e voi siete morti, la biografia di Philip K. Dick scritta da Emmanuel Carrère: "In 1965, after The Man in the High Castle won Dick his only Hugo award, I contacted his agent on behalf of the publisher I was advising. The agent said we could have any four Dick titles for £600, and an option to buy the next four at the same price. The publisher, perhaps believing books that cheap couldn't be any good, passed. I wrote to Dick saying he was being undersold. Dick, notoriously his own worst enemy, did not, as I suggested, change his agent." (The Guardian)
Blogdiscount ha comprato il numero di Les Inrockuptibles dedicato a Michel Houllebecq con accluso dvd contenente un cortometraggio porneggiante del Nostro. Ne parla qui e qui.
Una mappa letteraria di Manhattan: "Here's where imaginary New Yorkers lived, worked, played, drank, walked and looked at ducks". (The New York Times)
Su NewPages, un corso accelerato di marketing librario per editori indie, pieno di saggi e utili consigli, da cui traggo questo curioso esempio di marketing creativo: "A couple of years ago, we published a collection called The Necrophiles. Oddly enough, the author was a semi-professional mud wrestler. So for the launch, she wanted to mud wrestle and read from the book at the same time. She memorized the work and as she wrestled, she read from it."
Pare che la rockstar Chrissy Hynde dei Pretenders abbia una tale adorazione per Martin Amis che per trovare il coraggio di chiedergli un autografo si è ubriacata e poi l'ha praticamente aggredito. (Contact Music)
17/06/2005
Avrei preferenza di noGiuseppe Genna ha messo online sui Miserabili un mio vecchio saggio filosofico-letterario su Bartleby lo scrivano di Melville, dei tempi in cui mi occupavo ancora di cose serie, prima di essere traviato dalla letteratura de-genere...
16/06/2005
RivisteCominciamo dalle buone notizie.
Stilos, il bel supplemento letterario del quotidiano La Sicilia diretto da Gianni Bonina diventa una vera e propria rivista letteraria indipendente a cadenza quindicinale. Il primo numero sarà nelle edicole martedì prossimo. Maggiori informazioni su Lipperatura.
Chic Trills è una nuova webzine, simpatica e grintosa, a cui collaborano alcuni giovani blogger, tra cui la "violentemente romantica" Angela Buccella.
E' uscito il quarto numero di Sacripante!, come al solito ricchissimo di "scritture in metamorfosi" e stavolta dedicato ai sensi.
NeXT, la rivista di cultura connettivista, ha ora un sito tutto suo.
E ora passiamo alle cattive.
L'Articolo, supplemento quotidiano all'Unità campana, ha chiuso i battenti (ma vive ancora in rete). Quasi un necrologio su Mappamondo.
Per uno sconcertante disguido il primo numero della nuova serie del Maltese, la mitica rivista letteraria di Marco Drago & company, non sarà in distribuzione nelle librerie. L'unico modo per averlo è dunque di abbonarsi o ordinarlo alla casa editrice. (Via Licenziamento del poeta)
15/06/2005
booktrailer
Alcune reazioni all'esperimento del Booktrailer realizzato per il noir Baciami, Giuda, di Will Christopher Baer.Francesca Tarissi ha scritto sul supplemento Affari & Finanza di Repubblica: "Da notare la felice unione di multimedialità, fantasia e letteratura, grazie alla quale i libri escono dagli scaffali ed entrano prepotentemente in Internet, divenendo un genere appetibile non solo dagli adulti ma anche dai ragazzi, ossia da quella moltitudine di teen ager che, a sentire le statistiche sempre più sconsolanti, in Italia leggono assai poco. Ma che, in compenso, usano molto Internet e navigano volentieri sui siti più interessanti. Per ovviare alla disaffezione alla parola scritta, è auspicabile che esempi del genere vengano seguiti e che, anche in futuro, si sfrutti l'immediatezza delle immagini e della musica per lanciare titoli ed autori nuovi. Il booktrailer potrebbe diventare così un nuovo modo di proporre libri ad un pubblico che, normalmente, non ha dimestichezza con la parola scritta."
Su Inside Italia si afferma: "Tra le maglie della rete, si affaccia per i lettori una nuova possibilità: il booktrailer. Nato nel cuore della cultura anglosassone, senza sostituirsi al libro, il booktrailer si propone di offrirne l'essenza attraverso incroci linguistici che calibrano parola, suono e immagine, creando nuove sensuali atmosfere che lasciano al futuro lettore il gusto della suggestione multimediale. Nuova frontiera delle case editrici, prima e per ora unica sperimentatrice in Italia la Marsilio editore, il booktrailer permette al caro vecchio libro di competere con l'aggressività immaginifica delle nuove tecnologie."
Più problematico l'approccio di Riccardo Spagnolo sull'Avvenire: "Il lettore che è in me trova che entrare in un'opera di narrativa comporti un uso dell'immaginazione piacevole quanto insostituibile. Che consiste, per esempio, nell'arricchire le pagine scegliendo un volto e una voce per i personaggi, una certa sfumatura per gli ambienti, un colore per le atmosfere. Una musica, persino. Nell'integrare, perciò, la parola scritta facendo ricorso alle proprie fantasie e proiezioni, che si vanno a inserire (possibilmente senza dilagare) negli spazi concessi dallo scrittore. Tutti meccanismi che un booktrailer, mi dico, rischia di instradare in una direzione scelta da qualcun altro, privando così il lettore del piacere di tracciare da sé i contorni del proprio immaginario."
13/06/2005
Gli ignaviGuardo le cifre spropositate dell'astensionismo ai referendum, e non posso non pensare alla "lunga tratta di gente, ch'i' non averei creduto che morte tanta n'avesse disfatta" degli ignavi danteschi, "questi sciaurati, che mai non fur vivi", coloro che per viltà non scelgono e non si schierano. Celebriamo dunque l'ignavia, nuovo tratto distintivo del carattere nazionale:
E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?"
Ed elli a me: "Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".
E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor, che lamentar li fa sì forte?"
Rispuose: "Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa".
9/06/2005
Io non mi astengo
Domenica e lunedì 12 e 13 giugno c'è il referendum sulla procreazione assistita. Si vota per abrogare quattro punti di una legge oscurantista e crudele come la 40 (perché crudele? Leggete qui). Inutile nasconderselo, sarà dura. Il raggiungimento del quorum è tutt'altro che scontato. Sarà importante ogni voto. Ogni singolo voto può essere quello che farà raggiungere o mancare il fatidico cinquanta per cento più uno degli aventi diritto. Se siete in cerca di ragioni valide per andare a votare 4 sì, qua ne trovate in abbondanza (e qui trovate una spiegazione del perché un embrione non può essere equiparato a una "persona"). Io elenco alcuni dei principali motivi che spingono me al voto:LA VITA. Difende maggiormente la vita chi vuole far nascere più bambini e offrire una speranza di guarigione a quanti sono affetti da malattie oggi incurabili, o chi a ciò si oppone?
IL RISCHIO. Se confermata dal fallimento del referendum, l'attuale legge si trasformerebbe in un grimaldello con cui scardinare successivamente la legge sull'aborto. Oggi i fautori dell'astensione si affannano tutti a negare di volerlo fare, ed è normale, sarebbe controproducente scoprire le carte prima del voto, ma resta il fatto che la legge 40 è in insanabile contraddizione con quella sul'aborto, in quanto garantisce a un embrione di pochi giorni tutele che invece non sono attualmente riconosciute a un feto di tre mesi. Forse non accadrà oggi, forse non accadrà domani, ma intanto il grimaldello sarà lì, pronto per essere usato in qualsiasi momento.
L'IPOCRISIA. Qualunque sia l'esito del referendum, nel resto del mondo la ricerca sulle cellule staminali embrionali continuerà. E voi pensate che, se e quando grazie a essa verranno trovate cure efficaci a malattie come la sclerosi e il Parkinson, i fautori dell'attuale legge, nel malaugurato caso ne avessero bisogno, si asterranno dal ricorrere a tali cure in quanto contrarie ai loro principi morali, lasciandosi morire? Io non credo proprio.
IL PLURALISMO. Il quesito più delicato e controverso del referendum è quello sulla fecondazione eterologa. Ma - e questo vale anche per gli altri punti - se pure io fossi contrario, andrei comunque a votare sì. Non ritengo infatti che la mia personale contrarietà a tale pratica basterebbe a darmi il diritto di impedire il ricorso alla fecondazione eterologa a chi legittimamente la pensa diversamente da me. Se prevalessero i sì, sia i favorevoli sia i contrari all'eterologa potrebbero agire in conformità con le proprie intime convinzioni, mentre oggi non è così. Anche questa, credo, è democrazia.
8/06/2005
Pessimi segnali a Siena
Giovedì 9 giugno 2005, alle ore 18.00, al Palazzo delle Papesse di Siena, Enzo Fileno Carabba presenta il suo romanzo Pessimi segnali. Si tratta del primo di un ciclo di incontri organizzato da i Demoni, trasmissione radiofonica che va in onda su Radio Facoltà di Frequenza.
7/06/2005
SurfingSulla rivista Letture, in un articolo sulla crisi della critica letteraria, si accenna anche al ruolo emergente dei blog: "In conclusione, serrate le imposte, resta uno spiffero: l'aria nuova dei passaparola che in Internet si incrociano nelle decine di blog di matrice letteraria, in genere modellati da un guru, scrittore egli stesso o critico, attorno al quale si raccolgono eterogenee comunità di appassionati. Il fenomeno, positivo e stimolante, merita attenzione, per quanto nei salotti virtuali spesso aleggino supponenza, invidia e frustrazione, compensate dagli incensi bruciati a maggior gloria degli autori di riferimento. " (Via Blog Notes)
Meno cauto il Telegraph sui litbogs, i blog letterari anglosassoni: "The increasingly important litbloggers bringing a refreshing candour and word-of-mouth excitement to the literary world."
Quanto a Herzog, ai litbloggers nostrani dà un suggerimento interessante: "Se io gestissi un blog letterario, riconosciuto come mediatore di cultura, non recensirei libri editi o comunque facilmente reperibili. Io, verosimilmente, recensirei solo libri rifiutati dagli editori, libri che per misteriosi motivi i lettori non leggeranno mai, libri che forse non sono mai stati neppure scritti (questi ultimi, senza dubbio, i migliori)."
A dieci anni dalla morte, il sito Mauvais Genres dedica uno speciale a Jean-Patrick Manchette, padre del néo-polar francese: "Parmi la vingtaine d'auteurs français que nous avons interrogés, la moitié environ reconnaît l'influence de Manchette. Influence directe, dans leur oeuvre, ou influence indirecte en cela que Manchette leur a communiqué l'envie d'écrire, ou leur a montré qu'il était possible d'écrire le noir autrement. Pour d'autres, Manchette est une figure encombrante. Sans que son talent soit remis en cause, il semblerait que son influence sur le polar français soit considérée comme un empêchement du genre à se renouveler."
La rivista Lire propone invece un ricco speciale sul polar, il romanzo poliziesco: "Quelle santé! Plus d'un livre sur cinq vendus en France est un polar. Le roman policier ne s'est jamais mieux porté."
L'ermo colle intervista Massimo Carlotto: "Oggi non esiste più il giornalismo di inchiesta, così il romanzo giallo lo sta in qualche modo sostituendo. Si intravedono però i segnali di una crisi del genere, perché si sta appiattendo su una dimensione legalitaria più del governo. Nella maggior parte dei romanzi sono sempre i poliziotti ad indagare. Questo non va bene, bisogna trovare un modo più moderno di scrivere."
Sarà Claudio Bisio a portare sul grande schermo le gesta del Gorilla, lo schizzato protagonista dei romanzi noir di Sandrone Dazieri. La regia del film è affidata a Carlo Sigon. (Thriller Magazine)
Raul Montanari intervistato dal Cafè letterario: "Sai, io appartengo a una generazione che si è imposta negli anni '90, e che considera la noia il peccato mortale, per un libro. Le due vie maestre per eludere la noia sono la scrittura (stupire continuamente il lettore con le invenzioni della pagina, della parola, della sintassi, come fanno i miei amici Tiziano Scarpa e Aldo Nove, per esempio) e la narrazione (tenere incollato il lettore con una storia avvincente e una scrittura essenziale, come fa Ammaniti e come credo di fare io)."
Giancarlo De Cataldo racconta la sua esperienza di traduttore delle canzoni e poesie di Leonard Cohen. (RaiLibro)
Il vero sballo è censurare. Einaudi pubblica un libro di Virginie Despentes intitolato Scopami. Il Ministero del lavoro include il libro in un elenco di testi consigliati agli adolescenti nell'ambito della campagna contro la droga "Il vero sballo è dire no". Una biblioteca comunale acquista il libro. Un'utente della biblioteca di quattordici anni ottiene il libro in prestito. La bibliotecaria viene per questo denunciata ai carabinieri e condannata al pagamento di una multa. (Via Licenziamento del poeta)
Pepe Rosso segnala l'ultima iniziativa dei mattacchioni di McSweeney's, le recensioni dei nuovi cibi.
Fallocentrismi. Secondo una ricerca inglese, mentre le donne leggono libri scritti da ambo i sessi, gli uomini tendono a leggere solo libri scritti da uomini. (The Guardian)
Blogdiscount ha letto L'odore del tuo respiro, il nuovo libro di Melissa P. La quale nel suo blog fornisce un impagabile resoconto di un suo incontro con Aldo Nove a Tokyo (non so cosa darei per sentire anche l'altra campana).
Intanto, Libero lascia filtrare pruriginosi video dal set del film tratto dai Colpi di spazzola.
Dal blog a un libro, le prodezze sessuali di una giovane cinese scandalizzano la Cina. Dice l'autrice, Mu Zimei: "Gli uomini sono come i CD. Finché non si preme PLAY, non fanno rumore." (Le Point)
La lista dei libri più dannosi degli ultimi due secoli secondo la rivista neocon Human Events è piuttosto istruttiva. E lievemente inquietante.
2/06/2005
Viraggio al nero
Da un articolo di Le Monde sull'ottimo stato di salute di cui gode oltralpe il nostro genere d'elezione, Patrick Raynal, appena passato dalla Série Noire a dirigere la collana nera di Fayard, afferma:"Il noir è il genere romanzesco del XXI secolo. Molti romanzi noir vengono pubblicati in collane che non sono dedicate alla narrativa poliziesca. E' una contaminazione del genere che mi fa piacere. La differenza tra poliziesco e letteratura va sfumando. Grazie a questa tendenza, editori, autori e lettori fanno progredire il genere. Di più, è il romanzo in generale che vira verso il nero. [...] Per me il poliziesco non dovrebbe più essere considerato come un genere a se stante e fondersi col romanzo."
1/06/2005
Word of mouse
Si potrebbe considerarlo un piccolo esempio di come funziona l'intelligenza collettiva sui blog. Il mio intervento a Neu Web ha dato lo spunto a Blogs4biz per approfondire la questione del marketing editoriale in rete, e il risultato, a sua volta, è di estremo interesse per me.Blogs4biz segnala il caso di un libro diventato un piccolo successo editoriale grazie alla blogosfera. E' un'ulteriore dimostrazione dell'enorme potenziale della rete in generale e dei weblog in particolare come cassa di risonanza capace di diffondere e amplificare i messaggi in maniera virale, di generare quello che possiamo ormai chiamare word of mouse (gioco di parole con word of mouth, "passaparola" in inglese).
UPDATE: mi accorgo che Blogs4biz riporta anche un altro caso di successo editoriale determinato dai blog, ancora più eclatante, al punto che c'è chi sostiene che potrebbe trattarsi di "the first book to become a national bestseller without nationwide bookstore distribution".
















